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Digital workplace

Intelligenza Artificiale e Professioni del Futuro

La domanda che sempre più spesso ci poniamo davanti a un’intelligenza artificiale che impara a fare tutto meglio di noi è: «E io, a che cosa servo?». Le professioni del futuro non combattono l’IA, ma la usano come alleata per liberare spazio a ciò che nessun algoritmo può replicare: empatia, giudizio etico, intuizione e pensiero critico. Con la rapida commoditizzazione dei task cognitivi, l’IA automatizza ripetitività ed efficienza, offrendo capacità computazionali e creative a basso costo. Il valore professionale umano si sposta così dall’esecuzione tecnica alla capacità di dare senso al contesto, avere una visione d’insieme, coltivare relazioni e guidare le scelte strategiche sulla base di valori ed etica. In diretta, per due ore, Elisabetta Bracci ed Ilaria Iseppato esplorano il diritto alla «scordatura» e le competenze emotive secondo il modello di Six Seconds, che rendono l’essere umano insostituibile anche nell’era dell’IA. Se l’IA è un «accordatore universale» che rischia di appiattire le differenze, la scordatura diventa una forma di libertà: uscire dai binari dell’ottimizzazione per valorizzare imperfezione, dubbio, errore e imprevisto come fonti di creatività. Ma è anche, dalla radice latina ex cordis («portare fuori dal cuore»), la capacità di scegliere consapevolmente cosa conservare e cosa lasciar andare, distinguendo ciò che conta davvero dal rumore digitale, per preservare la nostra unicità.

In collaborazione con
SIXSECONDS
JUMP
Table of contents
  • Comprendere come la rapida commoditizzazione dei task cognitivi sta ridefinendo il valore professionale umano 
  • Riconoscere l'IA come alleata tecnica e non come concorrente, sapendo dove delegare e dove invece restare protagonisti
  • Distinguere il valore autentico dalla commodity: smettere di misurarsi sulla velocità dell'esecuzione e tornare alla profondità dell'intenzione Identificare e potenziare le human skills insostituibili: empatia, giudizio etico, intuizione, pensiero critico, profondità storica, creatività 
  • Esplorare le nuove professioni del futuro nate dal concetto di scordatura e i loro ambiti lavorativi
  • La domanda che cambia tutto — "E io, a che cosa servo?": il rischio non è solo perdere il lavoro, ma smarrire la propria nota fondamentale
  • L'IA come accordatore universale — dalla commoditizzazione dei task cognitivi all'automazione di ripetitività ed efficienza: cosa resta (e cosa vale) per l'essere umano
  • Il diritto alla scordatura — la duplice valenza etimologica e concettuale: uscire dall'ottimizzazione statistica e compiere un atto di selezione emotiva (ex cordis)
  • Le human skills insostituibili — empatia, giudizio etico, intuizione, pensiero critico, gestione del limite: le competenze che nessun algoritmo può generare
  • Le professioni del futuro — viaggio tra i nuovi ambiti lavorativi: curatore di memorie personali, facilitatore di benessere digitale, architetto di esperienze scordate, avvocato della scordatura, supervisore etico per sistemi predittivi, biografo della scordatura, mentore della noia fertile, etnografo dei futuri scordati 
  • Il manifesto per un'umanità insostituibile — i 7 principi per abitare il cambiamento senza tradire la propria unicità
  • Q&A in diretta — confronto aperto con i partecipanti
Organizzazione corso

ONLINE il 03 novembre

Orario: dalle ore 10.30 alle 12.30

In collaborazione con
Iscrizioni aperte
Posti
80
Data corso
Formato
Streaming
Costo
Gratis

Open Badge e Attestato di partecipazione

Durata
2 ore
10:30 - 12:30
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